Scelgo una parola viva

Scelgo una parola viva.

Che sappia svegliarmi,

abbracciarmi,

lucidarmi il sangue,

che sappia innalzarmi,

partorirmi gli entusiasmi,

rinfrancarmi dai miei nervi stanchi.

Che sappia

levigarmi gli ideali,

leccarmi, urtare gli occhi contro comete,

baciarmi,

sfrondare i limiti,

che sappia sfregarmi nel mio petto d’abitudini.

Una parola ancora

che sappia rotolarmi,

contorcermi,

culminarmi di fiamme,

musicarmi d’essenza.

E che bruci e che scotti

questa estrema esistenza,

quale onore provo

solamente a vivere!

Greta Scarlet

Le parole sono come bucce aperte

Le parole sono come bucce aperte,

dentro c’è la polpa e loro ricoprono la carne.

Siamo assetati di parole,

forse perchè normalmente in quelle che ci scambiamo

manca ciò che invece è il riposo

dopo l’impennata dell’azione.

Le parole addolciscono ciò che a volte

sembra cruento.

E’ per questo che ne abbiamo bisogno,

per dolcificare un primitivo attimo in un ricordo.

E noi intessiamo fili immaginari,

amori di parole vissuti nell’aria

per ricordarci che siamo desiderio,

strati sottili di invenzione,

invenzione di corpi,

di baci, di legami.